Il Duomo

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L´edificazione del duomo risale alla fine del cinquecento anche se venne successivamente completato nel 1889.
La facciata è di stampo barocco ma possiamo dire che riprende con il suo impianto basilicale un pò quell´architettura carolingia che ricordiamo nel westwerk, ovvero le 2 torri campanarie simmetriche che sono presenti ai lati del rosone centrale. A completare la facciata del Duomo ornata da statue dell´Annunziata, di Santa Venera e Santa Tecla, tutte eseguite nella seconda metà del seicento dallo scultore messinese Placido Bladamonte fu l´architetto Giovan Battista Filippo Basile, secondo i progetti barocchi di Sebastiano Ittar.

Entrando all´interno della chiesa,notiamo che l´impianto è strutturato con tre navate di cui quella centrale più alta delle laterali, nella zona absidale si imposta l´alto tamburo e la cupola e 2 cappelle poste nel transetto.

Di particolare rilevanza architettonica sono gli stucchi e le decorazioni pittoriche ad affresco realizzate dal settecento ai primi del novecento, da due esponenti della scuola siciliana: Giuseppe Sciuti, nato a Zafferana Etnea ma di madre acese ed in particolare da Pietro Paolo Vasta, gli affreschi sono rispettivamente del 1905 e altri del 1736-1737.

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Di notevole importanza è la Cappella di fine seicento dedicata alla Santa patrona di Acireale ovvero Santa Venera situata volgendo lo sguardo all´altare nella parte destra del transetto; è proprio qui al suo interno che si conserva il fercolo che viene annualmente portato dai fedeli in processione il 26 luglio. All´interno della Cattedrale è presente un´antica meridiana del 1843 progettata dall´astronomo Cristiano Federico Peters.