Etna
un pianeta da scoprire
sole, neve, mare, fuoco


  • La capitale dell´Etna
  • Un dono del vulcano
  • La Riviera dei Ciclopi
  • Una magia tra cielo e mare
  • Ascensioni ai crateri
  • Il giro dell´Etna (auto / treno)
  • Con gli sci verso il mare
  • La montagna del fuoco
  • Una "tipica" giornata d´estate
  • Una "tipica" giornata d´inverno
  • Una "tipica" giornata d´autunno
  • Una "tipica" giornata di primavera







  • La capitale dell´Etna

    atania, città antichissima e fin dall´VIII secolo a.C. vivace porto commerciale, fu punto d´incontro delle maggiori culture del Mediterraneo. Del ruolo importante che svolse nelle alterne vicende dell´Isola, conserva preziosi ricordi - primo tra tutti l´importante Castello Ursino, edificato da Federico II, l´imperatore Svevo.
    Caratterizzano la città moderna il sontuoso e nobile barocco settecentesco, la fuga delle lunghe vie rettilinee, la notevole omogeneità stilistica con la quale venne ricostruita dopo il terremoto del 1693, il capoluogo è collegato ai maggiori aeroporti internazionali e nazionali con il modernissimo scalo di Fontanarossa; ed è raggiungibile attraverso le autostrade Palermo-Catania e Messina-Catania.







    Un dono del vulcano

    Da Mazzanò - la spiaggia di Taormina e Giardini Naxos - fino a Catania si stende uno dei più pittoreschi e vari tratti di costa della Sicilia. Da Capo S. Andrea, circondato da rocce, scogli, grotte marine, via via seguendo le incantevoli insenature immerse nella vegetazione, fino agli indimenticabili paesaggi della Riviera dei Ciclopi, il mare si offre in tutti i suoi aspetti più preziosi. Qui, le spiagge più attrezzate; là, i caratteristici porticcioli; altrove coste alte e dirupate, tra cielo e mare, o le spiagge aperte e solitarie, circondate dal verde dei folti agrumeti. A tratti interrompe il paesaggio il nero torrente di colate laviche in altri tempi scese dall´Etna.








    La Riviera dei Ciclopi

    Tra immense distese di agrumeti, di fronte a un tratto di costa che a ogni passo evoca leggende - la Riviera dei Ciclopi, con i suoi faraglioni; il fiume Aci, l´amato da Galatea; l´isola Lachea, dove sarebbe sbarcato Ulisse - sorge Acireale, graziosa, moderna e ricca di monumenti barocchi. Oltre che per la mitezza del clima, che è caratteristica di tutta la costa tra Taormina e Catania dove un bagno di mare è quasi sempre possibile, Acireale, che sorge sul ciglio di una terrazza lavica protesa sul mare, dispone di un´ottima ricettività alberghiera ed è rinomata anche per le sue terme, famose fin dall´antichità.








    Una magia tra cielo e mare

    Lo sperone roccioso sul quale sorge la città di Taormina, incantevole località di soggiorno, d´aspetto medievale ma ricca di monumenti greci e romani, si erge nella rigogliosa vegetazione delle falde dell´Etna e domina la spiaggia di Mazzarò, di Giardini Naxos e dell´Isola Bella. Le tracce di una storia millenaria, dagli scavi dell´antica Naxos allo stupendo Teatro Greco a picco sul mare, i servizi di una attrezzatura alberghiera di primo ordine, la possibilità di indimenticabili escursioni, dalle Gole dell´Alcàntara alle ascensioni sull´Etna sono alcune delle ragioni del suo fascino, nella vivacità dell´estate e nella tranquillità dell´inverno.








    Ascensioni ai crateri dell´Etna

    Per penetrare il fascino dei paesaggi dell´Etna, per goderne i panorami e scoprire la natura della montagna - quella a volte aspra delle grandi colate laviche solidificate o quella ubertosa delle secolari pinete e dei prati. Si può salire alla cima dell´Etna sia dal versante sud - da Catania lungo la strada che da Nicolosi arriva al rifugio Sapienza (quota 1900 m), proseguendo poi in pulmini fuoristrada fino ai crateri. Dal versante nord, si giunge da Linguaglossa uscendo dallo svincolo di Fiumefreddo, sull´autostrada Messina-Catania, percorrendo la strada Mareneve fino a Piano Provenzana (quota 1800 m), da qui con pulmini fuoristrada fino ai crateri accompagnati da esperte guide. Dopo le ultime propaggini di bosco il percorso sale tra lava e distese di sabbia vulcanica, costeggia suggestive formazioni solidificate in forme fantastiche, tra fumarole che scaturiscano da fenditure nella roccia. Da queste altezze, i panorami abbracciano le isole Eolie, gran parte della Sicilia orientale e lo sguardo si spinge, oltre lo Stretto, fino alle coste e ai monti della Calabria.








    Il giro dell´Etna (auto / treno)

    Una comoda strada permette di percorrere in auto le falde del vulcano, attraversando località di vivo interesse, tra scorci paesaggistici fra i più mutevoli e interessanti sull´Etna, sulla Piana di Catania, le valli del Simeto e dell´Alcàntara.
    Lo stesso percorso, effettuato con la ferrovia Circumetnea, acquista il gradevole fascino di un tempo passato i cui ritmi si adeguano ai paesaggi e all´imponenza di quel che era per gli arabi la montagna per eccellenza, il Mongibello.








    Con gli sci verso il mare

    Quando si avvicina l´inverno, l´Etna cambia mantello: al verde dei prati e dei boschi, al nero delle lave scoperte si sostituisce il bianco del soffice manto di neve, scintillante sotto il sole, luminoso e brillante. Le ombre dei boschi si stagliano sulle distese argentate, increspate dalle asperità delle colate, ora ammorbidite dalla neve. La montagna abbandona il suo aspetto severo e si trasforma. Per chi ama lo sci da discesa assume le vesti di una gioiosa stazione sciistica; attrezzata con funicolare e ski-lift, alberghi, rifugi, luoghi di ristoro e di soccorso, Scuola Italiana Sci Alpino e Nordico. Molti chilometri di piste si diramano lungo i pendici: ciascuno trova i percorsi adatti alle sue capacità. Gli appassionati dello sci da fondo potranno trovare piste ben preparate e omologate che si snodano attraverso incontaminati paesaggi da favola.








    La montagna del fuoco

    Il più grande ed elevato vulcano attivo d´Europa (3350 m) e uno dei maggiori del mondo, ha da sempre colpito la fantasia degli uomini. Gli antichi vi videro la fucina di Efesto (o Vulcano, il dio del fuoco) e immaginarono un gigante, Tifeo (o Encelado), incatenato sotto le sue pendici che lo faceva tremare. La sua mole imponente e fumigante affascinò poeti, filosofi e viaggiatori così come ancora incuriosisce e sgomenta il moderno escursionista che pure vi può facilmente salire approfittando di moderne e sicure attrezzature e di esperte guide. Per proteggere il ricco patrimonio forestale e faunistico, nel 1987 è stato istituito il Parco Naturale Regionale dell´Etna che si estende su 59.000 ettari di cui 19.000 costituiti da pinete (suggestiva quella di Lingualossa) e da boschi di faggi, betulle bianche e castagni, dove regna la caratteristica ginestra etnea.
    Qui vivono gatti selvatici, volpi, lepri, istrici, ricci e uccelli stanziali e migratori tra i quali corvi, gazze, tordi, coturnici, l´upupa e il picchio rosso oltre a varie specie di rapaci. Oltre i 2000 metri il panorama si trasforma in quello del deserto vulcanico dove spuntano solo i pulvini dello Spino santo, le viole dell´Etna e, più in alto, le rosse efflorescenze della "acitulidda" (Rumex scutatus).








    Una "tipica" giornata d´estate

    Nella serenità di un anfratto della costa, con una mattinata di mare: una lunga nuotata, il riposo al sole sulla spiaggia, una gita in barca fino alle grotte. Poi, quando il sole di mezzogiorno accende la calura, è piacevole rifugiarsi nella fresca penombra delle Gole dell´Alcàntara, dove il fiume, gelido, rumoreggia contro le rocce. La giornata può poi terminare a teatro per uno degli spettacoli all´aperto del Teatro Greco di Taormina.








    Una "tipica" giornata d´inverno

    Una mattinata di sci sui campi dell´Etna e scendere poi a sorseggiare un té a Taormina o a Catania o percorrere le vie della città cogliendo occasioni per ammirare monumenti, mostre d´arte o il lavoro di abili artigiani. E infine, la sera è bello passeggiare lungo il mare che ancora conserva il tepore dell´estate.








    Una "tipica" giornata d´autunno

    L´ideale è una gita in montagna tra i boschi dell´Etna per ritrovarsi in qualcuno dei deliziosi paesi dell´interno, a far spese di ceramiche, dolci di mandorle e cannoli siciliani o per una passeggiata a piedi lungo le stradine dai muri di lava tra Nicolosi, Trecastagni, Zafferana e Linguaglossa.








    Una "tipica" giornata di primavera

    Quando la fioritura rende più intensi i profumi del bosco è il momento per un´escursione, a piedi o a cavallo, lungo le pendici dell´Etna. A volte, invece, partendo presto al mattino, accompagnati da esperte guide si può decidere di salire alle cime più alte del vulcano, quasi alle soglie del fuoco: un´esperienza indimenticabile che da sola riempie una vacanza.