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d Acireale si celebrano solennemente i santi Venera e Sebastiano.
Alla prima, patrona della città, vissuta nel II sec. gli Acesi dedicano i festeggiamenti, per ragioni climatiche, il 26 luglio, anzichè il 20 novembre.
Il seicentesco fercolo d´argento della Santa viene portato in processione per le vie cittadine, accompagnato dalle Cannalore, alti legni intagliati e decorati portati a spalla dai rappresentanti delle antiche corporazioni di arti e mestieri.
Ma il principale evento religioso della città è la Festa di San Sebastiano, il guerriero romano reso martire da Diocleziano cui si attribuisce il potere di proteggere le popolazioni dall´epidemia della peste. Infatti, gli antichi credevano che Dio scagliasse dal Cielo i dardi della peste per punire gli uomini, e, poichè Sebastiano, riuscì a sopravvivere al supplizio delle frecce, si riteneva che egli sapesse sconfiggere con le sue preghiere la terribile malattia.
Il 20 gennaio, sul fercolo d´argento, la statua del Santo bello e giovane viene portata a spalla dai devoti percorrendo un itinerario lungo e faticoso , per fare rientro nella sua bella dimora verso la mezzanotte.
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