no dei più noti pupari dell´Isola, Emanuele Macrì di Acireale, ha presentato ieri sera uno spettacolo dell´Opera dei Pupi nella sala del Conservatorio Cherubini. Espressione fra le più tipiche dell´inventiva popolare della Sicilia, il teatro dei pupi, ancora diffuse e seguite anche nei centri minori dell´Isola, conserva un´intatta autenticità, fresca nella sua rozzezza e vivace nella sua fantasia. Filtrate attraverso una leggendaria immaginazione, di origine schiettamente popolana e perciò rivelatrice di umori legati alle vicende del paese ed ai sentimenti degli uomini, le storie di gesta si fanno sintematiche di una lunga civiltà e di una sensibilissima cultura.
Le eroiche gesta dei paladini di Francia, i cicli dei romanzi cavallereschi, le "invenzioni" e le varianti in cui atteggiano il loro teatro i pupi di Macrì, hanno vivamente interessato il folto pubblico che volta per volta ha calorosamente applaudito.


Il Nuovo Corriere del 5 novembre 1954