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a tradizione marionettistica siciliana, di cui dà testimonianza già il greco Senofonte, ha radici molto antiche, che s´intrecciano con più tarde forme di letteratura popolare orale, quali ´u cuntu e ´a vastasata.
Il repertorio maggiore trae, comè noto , spunto dal ciclo carolingio delle Chançons de geste, rivisitato però con spirito e motivi tutti siciliani.
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d Acireale quest´arte popolare conobbe, grazie al ´puparo´ Mariano Pennisi, e poi soprattutto al figlio adottivo di questi, Emanuele Macrì, una stagione di successi e fama internazionale.
Si davano addirittura 360 spettacoli l´anno, in una sorta di serial costruito intorno alle vicende di Carlo Magno, Orlando, Rinaldo, Brandimarte, ecc. che veniva seguito quotidianamente dal pubblico.
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Gli spettacoli hanno oggi perduto la continuità di un tempo, ma si tengono ancora in occasione di molte feste e manifestazioni cittadine.
Il Teatro dei Pupi piace moltissimo ai bambini, che assistono agli spettacoli con una partecipazione ed un calore straordinari, affascinati dalle sete fruscianti dei costumi dei Pupi e dalle loro corazze scintillanti e catturati dall´abilità dell´attore che dà la ´voce´ agli eroi.
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